BIC – brevi improvvide considerazioni #7

BIC – brevi improvvide considerazioni #7

Fuck checking vs Magister
“È troppo virale: oscurato da Meta il video di Barbero sul referendum per informazioni fuorvianti e false” (Il Fatto Quotidiano, 23/01). Ecco a voi il terzo millennio, e i colossi dell’informatica che decidono le sorti della politica degli stati tramite third-party fact-checking, ossia soggetti terzi (Open giornale online) al soldo di soggetti quarti (partiti di maggioranza) per fare presunti fact checking e togliere di mezzo informazioni scomode. Ed è per questo che si dovrebbe insegnare fin dal primo anno delle scuole medie che informarsi sui social non è un modo di informarsi. P.s. censurateci sta minchia, nelle uniche due pagine in cui è rimasto, il video del prof. Barbero conta oltre cinque volte le visite dei contenuti di Di Pietro & co. nel comitato per il sì.

Consensuattualmente
“Ddl stupri: nel nuovo testo Bongiorno fa saltare il consenso libero attuale e introduce l’espressione del dissenso” (Il Fatto Quotidiano, 22/01). In qualche modo fa gioire che l’unico elemento intelligente e ragionante di questo governo sia la superavvocatessa palermitana. Non è la prima volta che ritocca leggi-porcata scritte a cazzo di cane bipartisan. E voi vi chiederete cosa cambia tra “consenso libero attuale” e “riconoscibile ed espresso dissenso“? Un alleggerimento dell’onere della prova che rende pressoché impossibile denunciare stupri mai avvenuti per vendette personali o altre ragioni qualsiasi.
“Pd e Avs: <<grave arretramento, scelta pericolosa e offesa alle vittime>>”. Io su questioni di diritto penale davanti a Giulia Bongiorno mi starei anche zitto.

Ghetto superstar
Maria Concetta Riina è arrivata a Corleone” (Gds, 23/01). Cosa è, una star di hollywood? Non credo che la scarcerazione sia motivo di giubilo tale da scrivere un articolo tipo “Taylor Swift è arrivata alla cerimonia degli grammy”. Poi fate vobis.

La Tomba olimpica
“Abuso dei talent e mezzi insufficienti per le Olimpiadi, RaiSport in rivolta” (Il Fatto Quotidiano, 23/01). La gente nel 2026 vuole vedere cantanti stonati con palo nel culo, reality con vendette sexy, telegiornali psicotragici che ogni giorno ti dicono che sta finendo il mondo e soprattutto il calcio. Chi se le guarda le gare di sci? Io e altri quattro scappati di casa. Sono passati i tempi di Alberto Tomba, purtroppo.

Roger vs wars
“Da Kiev a Gaza la guerra è solo per profitto. Col riarmo i governi impoveriranno i popoli” (Roger Waters, FQ 23/01). Oggi è necessario che le cose importanti ce le dica un musicista rock che non fa più uso di droghe, mentre il resto del mondo, specialmente quello politico, sembra drogato come mai nella storia.

Stefano cappellate
“Il Donbass, Putin e la banda bassotti: storia del più incredibile esperimento fasciocomunista” (Repubblica, 23/01). Stefano Cappellini firma l’ennesimo dei suoi capolavori d’analisi internazionale. Ma non si rende conto – già dal titolo – delle minchiate che scrive? Non ha ancora capito, dopo quattro anni di guerra, che l’esercito nazista è quello di Zelensky, che i fasciocomunisti sono in realtà russo-ucraini del Donbass che si sentono russi perché lo sono sempre stati, si sono formati con la cultura russa e hanno fatto la scuola, l’università e la carriera in lingua russa. E come natura vuole, l’indipendenza non l’hanno mai voluta. Soprattutto non capisce che il pensiero di “centro” che lui per primo foraggia è proprio il luogo fertile dove nasce il fascismo. Al centro, ossia dalla parte del più forte.

Il poligono
“Minorenni dal grilletto facile a Palermo. Tiro al bersaglio sulle auto, si esercitavano con le pistole” (Gds, 23/10). Complimenti sempre a tutti. Prefetto, sindaco, assessori e ministri dell’istruzione, politicanti che parlano di capitale della cultura per fottersi finanziamenti. Siamo la capitale solo ed esclusivamente della mafia, della malavita ad ogni livello e dell’anarchia ignorante di stampo criminale.

Denuncia erga omnes
“Caso Signorini, i legali del conduttore denunciano Google” (Repubblica, 23/01). Ah, anche questo signor Google si è piegato all’erotismo di Alfo per essere citato al grande fratello e poi ha deciso di rendere pubblico il tutto?

Piedofilia
“Inverno da neomamma: sono tutti ossessionati dai piedi freddi di mio figlio” (Rep culture & power, 22/01). Che immenso giornalismo. Devo commentare? Non commento. Attenzione che magari questa ossessione è perché li vogliono mettere su OnlyFans, i piedini di tuo figlio.