La famigghia – Crans I
“L’incendio a Crans-Montana, l’ambasciatore italiano: <<da noi i genitori sarebbero stati arrestati>>” (Il Fatto Quotidiano, 5/01). Questo è un altro genio della diplomazia. Pur di proteggere dal fango il pluricondannato (corruttore e sfruttatore della prostituzione) proprietario del locale di Crans e le autorità preposte al controllo che casualmente hanno chiuso un occhio, l’italietto di turno non può che dare la colpa ai genitori delle vittime. Del resto, il povero signor ambasciatore a 17 anni sicuramente non usciva di casa: cena, preghiera e nanna. Siamo tutto un quadretto.
L’aereo più pazzo del mondo
“Il sesso in aereo tra flirt, trucchi, app per incontri e contenuti per OnlyFans” (Corriere, 5/01). Il grande giornalismo. Dalla mole di cazzate che racconta l’autore dell’articolo o si è andato a cercare dei porno davvero particolari oppure è salito a sua insaputa sul jet di Epstein. Manca solo Leslie Nielsen che resuscita e gonfia la bambola nella cabina di pilotaggio.
Motivi di forza maggiore
“Il Gallo Pinto, l’ex spia di Chavez che ha incastrato Maduro sarà super-testimone a New York” (Repubblica, 5/01). Che si traduce in ammissione di aver contrattato con il regime venezuelano per indebolire il paese e per poi esportare un po’ di sana libertà e democrazia a stelle e strisce, a danno già goduto degli stessi cittadini che ora festeggiano.
“Abbiamo il controllo dei giacimenti petroliferi venezuelani” (Donald Trump, 3/01). Se v’era la vana speranza che la trasparenza cafona e cinica di Donald potesse chiudere la bocca ex ante ai liberal-depensanti, purtroppo non è successo. Non ci arrivano.
Droga, armi e TikTok
“Palermo, blitz allo Zen: i poliziotti trovano pistole, proiettili e droga” (Gds, 5/01). Sarebbe stata una notizia se avessero trovato profumi alle erbe aromatiche e zucchero filato.
“TikTok Prison, i saluti dalle celle tramite social nonostante i divieti” (Rep Palermo, 5/01). Andiamo bene, tutto sotto controllo. Onnipresente l’hashtag “per te” (che vuoi farti un giro al fresco). Suggestivo e poetico.
Amen – Crans II
“Tragedia in Svizzera, perché i ragazzi riprendevano invece di scappare?” (Repubblica, 5/01). È che pare brutto dirlo. Vabbè, lo dico e poi mi vado a confessare: rincoglionimento. Più scientificamente definito come idiozia regressiva da FOMO con sindrome da social network. Nulla di strano, a 16 anni siamo stati tutti almeno un po’ coglioni. A sentire certi giornalai che colpevolizzano i ragazzini, che sono le più innocenti vittime, e ambasciatori che demonizzano i genitori, viene solo voglia di strapparsi le orecchie.
È lei o non è lui?
“Teoria complottista su Brigitte Macron nata uomo: condannate 10 persone per cyberbullismo contro la First lady francese” (Repubblica, 5/01). Leggi contro l’omotransfobia a fiumi, ma guai a insinuare che una possa essere non binaria: grave calunnia. Ipocriti. E poi non si può nemmeno più scherzare. Io attendo comunque perizia medica.
Fino alla prossima olimpiade
“A che punto sono i cantieri per le olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026?” (Fanpage, 4/01). A mare. Questa era un po’ sottile.
“Perché alle olimpiadi può svettare una nuova destra” (Il Foglio, 5/01). Eccallà. Tanto già l’antifona era nell’aria: il merito delle olimpiadi è della destra, la nuova destra per le olimpiadi, di conseguenza se ti piacciono le olimpiadi sei un brutto fascio, la nuova sinistra contro le olimpiadi, il popolo vuole la destra ma la democrazia non vuole le olimpiadi…mi avete stancato, alle prossime voto Monarchia.
Pdor figlio di Kandahar
“Il drone bestia di Kandahar impiegato nel raid in Venezuela” (Repubblica, 5/01). Procedono con allegare immagine del bombardiere B2 Spirit, un dronuccio leggiadro, quasi volatile, da 500mq di superficie alare per 71 tonnellate di peso a vuoto. E poi “bestia di Kandahar” sa molto di evoluzione tecnologica degli armamenti cavernicoli di Pdor figlio di Kmer. Non vi pare?
Mi vien da ridere
“Da Charlize Theron a Elodie, il recap delle frasi memorabili del 2025″ (Repubblica, 4/01). Minchia pozzi di scienza! Una cultura abbagliante: i celeberrimi fari al seno.

