BIC – brevi improvvide considerazioni #5

BIC – brevi improvvide considerazioni #5

Come ti sei Concita?
“A XFactor il riconoscimento per le ragazze di Sicilia, dall’estrema periferia del mondo” (Concita De Gregorio, Repubblica, 11/12). Quando l’estrema periferia del mondo sono i neuroni di chi scrive, costui o costei rimedia spesso e volentieri sul sud, o in alternativa sui più poveri o sui meno istruiti. Lo snobismo di “sinistra” è la cosa più ignobile che esista. Specialmente quando fingono di nasconderlo.

Vittimismo femminista destrorso
“Insulti sessisti e volgarità, l’assessore Savarino dice basta e dà il via agli esposti” (Gds, 11/12). Una delle frontiere più pericolose del femminismo moderno è che le critiche a una sgovernante di sesso femminile, quando sono scomode, diventano automaticamente “insulti sessisti“. In ogni caso, se oggi stai sui social devi adeguarti al loro linguaggio e alla comunicazione istintiva e impudica, che tu sia la zia Pina o il Presidente della Repubblica. Altrimenti chiudi il profilo, posi l’iPhone e pensi a lavorare, anche se in politica è demodé.

Semestre flintstones II – komunisti
“Vi ritrovo dappertutto, sapete cosa diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti” (Anna Maria Bernini agli studenti di medicina contestatori, 11/12). E Lei, cara ministra, è una ricca incompetente arrogante con la faccia di cera e microplastiche, proprio come il presidente Berlusconi. Opposizioni, se siete oppositori fatela dimettere. C’è poco da blaterare.

Barbie baldracca
“L’iniziativa della destra contro la violenza sulle donne? Una mostra dedicata alle Barbie” (Il Fatto Quotidiano, 13/12). Annamo bene. Sinistra Italiana: <<modello di donna vista solo come un oggetto da possedere>>”. Eccoli. Sono delle barbie, non delle donne. Bambole. Giocattoli. Le sinistre italiane da bambine non giocava con le barbie perché promuovevano un ideale di bellezza con canoni assurdi? Commovente.

Tony Panettony
“Volete comprare un panettone firmato? Ecco quanto costano” (Il Fatto Quotidiano, 11/12). Vi consiglio fortemente il pandoro della Ferragni, costa un po’ ma va tutto in beneficienza, l’ha detto lei.
P.s. invece di comprare panettoni firmati facendo arricchire miliardari e truffatori, brutti ostentatori insicuri che non siete altri, comprate il panettone di TonyPitony, che almeno è siciliano.

La vita è una merda, un film di Raoul
“Atreju, il grido di Bova sull’audio occhi spaccanti” (Repubblica, 12/12). Che livello ragazzi. <<Occhi spaccanti è finito in trend più di guerra e femminicidio, ho pagato un errore con l’uccisione pubblica>>. Sentire parlare quest’uomo è come ascoltare la rappresentazione audiovisiva 3D del nulla immischiato col niente. E per giunta, da sposato viscido 50enne, prima si va a rimorchiare le studentesse e poi chiede pubblica difesa alla festa del primo partito politico d’Italia. Siamo una barzelletta.

Benigni in love with clero
Benigni e San Pietro, quando il Vangelo si diffonde con il linguaggio degli artisti” (Vatican news, 10/12). Ma vi ricordate quando Benigni endorsava Berlinguer? I toscani hanno devastato questo paese. Da comico impegnato a parrino santificatore dei potenti e amorevolmente ricambiato.