Siamo in missione per conto di Dio
“Papa Leone prega per la salvezza del cinema” (Il Fatto Quotidiano, 15/11). Va bene che il cinema non ha mai fatto schifo come adesso, va bene che il Papa è di Chicago ed è in missione per conto di Dio, va bene che Giuli non vuole più finanziare i film di Benigni, Moretti e Gassman (grazie a Dio), ma se fossi papa e se fossi credente avrei giusto un paio di cosucce più importanti per cui pregare. Poi fate vobis.
Lacrime e Mercedes
Una certa associazione di “impegno civico” palermitana posta il video di uno stiloso signore vestito Stone Island che si lamenta e sbraita perché gli hanno spaccato il vetro del Mercedes da 60.000 euro posteggiato per strada, per la seconda volta (per giunta). Solidarietà, amico mio. Ma visto che sei ricco un posto auto nel garage no? Chessò, un box…o comprare una Panda. Che Palermo è incivile lo sappiamo tutti, tuttavia, lasciando per un paio d’ore la stessa auto fuori da un parcheggio non sorvegliato a New York, verosimilmente non sarebbero rimasti neppure i copertoni. Come dice Jake La Furia ferro e coltello dei delinquenti sono come la falce e il martello di questi tempi.
Mi chieda scusi
“Mutui: ecco le regole per realizzare il sogno di una casa” (Repubblica, 16/11). Si legge diritto. I venditori di sogni, ai miei tempi, si chiamavano pusher. Ripassate gli articoli 2, 3 e 47 della Costituzione (se siete studiati anche il 117 comma 2 lettera m.) e portatene una copia al vostro amico Beppe Sala.
Bosco videosorvegliato
“Sicily cyber security, telecamere e sensori per controllare boschi e aree demaniali” (Gds, 16/11). Massì dai, vendiamo le nostre aree protette a qualche società israeliana di cybersecurity, che così le proteggiamo. Immagino l’idea sorga da quella paura espressa da Lucio Corsi in Canzone senza musica, per cui gli alberi di notte potrebbero scappare. Anche perché la sorveglianza antincendio con i droni della scorsa estate è stata un fallimento (e guardacaso era controllata dalla forestale). Almeno, per compensare le recenti restrizioni ai siti a luci rosse, potremo osservare in diretta l’accoppiamento dei cinghiali. Ci accontentiamo.
Kallasnikov
“Kallas: prepariamoci alla guerra” (Repubblica, 16/11). “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Consente, in condizioni di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni”, articolo 11 della Costituzione. Preparati tu, anzi, vai avanti tu che mi vien da piangere. Un titolo intelligente potrebbe essere “dieci motivi per cui l’Italia dovrebbe uscire dall’UE qualora quest’ultima decidesse di entrare in guerra“. Smetterla di esaltare le manie belliciste dei rappresentanti euroidioti quando?
A farsi benedire
“L’opposizione dell’ARS in ritiro all’Abbazia dei Benedettini” (ANSA, 14/11). Finalmente sono andati a farsi benedire. “Abbiamo preso la decisione comune di presentare una mozione di sfiducia a Schifani” (Ismaele La Vardera). Minchia, ci volevano due giorni di ritiro spirituale al gusto di birra artigianale dei monaci per maturare questa complicatissima scelta, che peraltro sarà un nulla di fatto come già accaduto con la precedente mozione nel 2022. Complimenti per l’impegno.
Relazioni fantasy
Se trascorri il tuo tempo a repostare, condividere o scrivere continuativamente riferimenti a come deve essere o come non deve essere la persona giusta per te, l’unica certezza è che tu sei la persona sbagliata. A questo punto prova a chiedere all’AI la configurazione personalizzata del partner, così almeno concretizzi la canzone di Marracash.

